"Gesù
dice:
'Io sono mansueto ed umile di cuore; e voi troverete
riposo per le vostre anime"
(Matteo 11:29). Per più di 2000 anni, uomini e donne,
vecchi e giovani, saggi e ignoranti, in Oriente come in
Occidente, si sono rivolti alla scuola del Signore Gesù,
facendo sì che questo sublime comandamento echeggiasse
nei loro cuori e nelle loro menti: 'Voi
dunque siate perfetti, come è perfetto il Padre vostro,
che è nei cieli
'
(Matteo 5:48).
"La loro biblioteca era composta per lo più della vita e
delle parole di Gesù:
beati i poveri in spirito, beati coloro che fanno
cordoglio, beati i mansueti, beati coloro che sono
affamati e assetati di giustizia, beati i
misericordiosi, beati i puri di cuore, beati coloro che
si adoperano per la pace, beati coloro che sono
perseguitati.
I santi, comprendendo che le beatitudini sono l’essenza
del Vangelo e il ritratto di Cristo Stesso, sono
diventati loro imitatori".
Le beatitudini del Sermone sul Monte di Cristo sono una
ricetta per la santità estrema.
Su questa santa montagna in Galilea, Gesù ha proclamato
la nuova legge che era espressione della santità di
Cristo.
Le beatitudini non sono un codice astratto di
comportamento. Gesù è il povero in spirito, il mansueto,
il perseguitato, l’operatore di pace. Egli è il nuovo
"codice della santità" che deve essere impresso nei
cuori, e che deve essere contemplato attraverso l’azione
dello Spirito Santo. La Sua Passione e Morte sono il
coronamento della sua santità.
La santità è uno stile di vita che richiede impegno e
attività. Non è un tentativo passivo, ma piuttosto una
scelta continua di approfondire la propria relazione con
Dio e poi di lasciare che questa relazione guidi ogni
nostra azione nel mondo. La santità richiede un
cambiamento radicale nella mentalità e negli
atteggiamenti. Accettare la chiamata alla santità pone
Dio come nostro obiettivo finale in ogni aspetto della
nostra vita.
Se guardiamo Gesù, vediamo cosa significa essere poveri
in spirito, mansueti e misericordiosi, fare cordoglio,
preoccuparsi per ciò che è giusto, essere puri di cuore,
fare la pace, essere perseguitati. Ecco perché Egli ha
il diritto di dire a ognuno di noi, "Vieni, seguimi!"
Gesù non dice semplicemente, "Fai ciò che dico." Egli
dice, "Vieni,
seguimi!"
Quelli che credono in Gesù e nel Suo messaggio devono
lasciarsi ammaliare e incantare dalla sua vita e dal
messaggio contenuto nelle beatitudini.
Oggi noi dobbiamo considerare le beatitudini come uno
specchio in cui esaminiamo le nostre vite e le nostre
coscienze. "Sono povero in spirito? Sono umile e
misericordioso? Sono puro di cuore? Porto la pace? Sono
'benedetto', in altre parole, felice?"
Gesù non solo ci da ciò che possiede, ma anche ciò che
è. Egli è santo e ci rende santi.