Un uomo di Norfolk, VA, chiamò una radio locale per
raccontare questa storia sull’11 settembre 2003, DUE
ANNI DOPO LE TRAGEDIE DEL 9/11/2001.
Si chiama Robert Matthews. Queste sono le sue parole:
Poche settimane prima dell’11 settembre, mia moglie ed
io scoprimmo di aspettare il nostro primo bambino.. Mia
moglie aveva organizzato una gita in California per
andare a trovare la sorella. Mentre andavamo
all’aeroporto, pregammo che Dio garantisse a mia moglie
un viaggio sicuro e che fosse con lei. Subito dopo aver
pronunciato 'amen,' entrambi sentimmo un colpo forte e
la macchina sbandò violentemente. Avevamo bucato una
ruota. Sostituii la ruota nel minor tempo possibile ma
perdemmo comunque il suo volo. Eravamo entrambi molto
turbati, e tornammo a casa.
Ricevetti una telefonata da mio padre che era un vigile
del fuoco in pensione. Mi chiese qual era il numero del
volo di mia moglie, ma io gli spiegai che l’avevamo
perso.
Mio padre m’informò che il suo volo era quello che si
era schiantato contro la torre meridionale. Ero troppo
scioccato per parlare. Mio padre mi disse anche che
aveva intenzione di dare aiuto. 'Non posso stare seduto;
devo fare qualcosa.'
Ero preoccupato per la sua sicurezza, ovviamente, ma
soprattutto perché non aveva mai dato la sua vita a
Cristo. Dopo una breve discussione, sapevo che ormai
aveva deciso.. Prima che attaccasse il telefono, mi
disse, 'abbi cura di mio nipote.’ Quelle furono le
ultime parole che sentii dire a mio padre; morì mentre
aiutava i soccorsi.
La mia gioia per il fatto che la preghiera per la
sicurezza di mia moglie era stata esaudita si trasformò
velocemente in rabbia. Ero arrabbiato con Dio, con mio
padre e con me stesso. Trascorsi quasi due anni a
incolpare Dio per avermi portato via mio padre. Mio
figlio non avrebbe mai conosciuto il nonno, mio padre
non aveva mai accettato Cristo, ed io non potei mai
dirgli addio.
Poi accadde qualcosa. Circa due mesi fa, stavo a casa
con mia moglie e mio figlio, quando qualcuno bussò alla
porta. Guardai mia moglie, ma sapevo che non aspettava
nessuno. Aprii la porta ed era una coppia con un bambino
piccolo.
L’uomo mi guardò e mi chiese se mio padre si chiamasse
Jake Matthews. Gli dissi di sì. Immediatamente mi
afferrò la mano e disse, 'Non ho mai avuto la
possibilità di incontrare tuo padre, ma per me è un
onore incontrare il figlio.'
Mi spiegò che sua moglie lavorava nel World Trade Centre
e che si trovò intrappolata dentro dopo l’attacco alle
torri. Era incinta ed era intrappolata sotto le macerie.
Poi mi spiegò che mio padre era stato quello che l’aveva
trovata e liberata. I miei occhi si riempirono di
lacrime mentre pensavo a mio padre che sacrificava la
sua vita per queste persone. Poi l’uomo mi disse, 'c’è
un'altra cosa che devi sapere.'
Sua moglie allora mi disse che mentre mio padre cercava
di liberarla, lei gli parlò e lo portò a Cristo.
Cominciai a singhiozzare.
Ora so che quando andrò in Paradiso, mio padre sarà
accanto a Gesù ad accogliermi, e che questa famiglia
potrà ringraziarlo di persona.
Quando nacque il loro bambino, lo chiamarono Jacob
Matthew, in onore dell’uomo che aveva sacrificato la sua
vita affinché una madre e un figlio potessero vivere.
Questa storia dovrebbe aiutarci a comprendere questo:
Dio è sempre in controllo.
Possiamo non vedere la ragione che si nasconde dietro le
cose, e potremmo non capire mai questo lato del paradiso
ma Dio è SEMPRE in controllo.
Vi prego di condividere questa storia straordinaria. Non
potete sapere l’impatto che può avere sulle persone..
Dio non chiama le persone qualificate, Egli qualifica
le persone chiamate.
Rendiamo grazie al Signore perche Egli è buono. Il Suo
amore dura in eterno. Salmo 136:1
Compagni, inginocchiamoci in preghiera per le vittime
del Terremoto di Haiti. Stanno stimando 500,000 morti,
che potrebbero lasciare più di un milione di Bambini
senza Genitori..! Stiamo ricevendo Donazioni da inviare
in soccorso al Terremoto di Haiti, se volete partecipare
e alleviare le loro sofferenze in qualche modo, vi prego
di inviare il denaro ad uno dei nostri Conti Bancari che
trovate a questo link:
http://www.thearkcommunity.org/ita/donazioni.asp
con causale 'Haiti' e invieremo il 100% di ciò che
donate alle Agenzie di Aiuto.
Grazie.
Comunità L'Arca