|
|
|
Consacrazione
e Successione Apostolica |
|
La Comunità l’Arca
beneficia
sia della Consacrazione che dell’Ordinazione.
La Successione
Apostolica è il “collegamento storico inviolato con Cristo e
i Suoi Apostoli,” per mezzo dell’“imposizione delle mani”-
trasferendo l’autorità Apostolica e il ministero di Cristo da Gesù
Stesso, attraverso i Suoi Vescovi che si succedono in ogni
generazione che avanza, fino ai nostri giorni. È stato attraverso
questa “Successione Apostolica” che la prima Chiesa ha conservato il
“genuino ed autentico” diritto di appartenenza all’UNICA Chiesa
santa cattolica (universale non Romana ma pre-Romana)."
Avere un Vescovo “riconosciuto”,
all’interno (non al di sopra) della Comunità, ha garantito che essi
fossero una Comunità Cristiana “genuina”, essendo storicamente ( non
solo spiritualmente), connessa al corpo universale di Cristo –
L’Indipendenza non era qualcosa da curare nella prima Chiesa di
Cristo, ma piuttosto l’Interdipendenza, condividere i fardelli l’uno
con l’altro! …è a questa umile, santa dipendenza che noi come
Comunità desideriamo ritornare.
Riconosciamo alla Chiesa il “dono”
della successione apostolica, e perciò desideriamo celebrare questa
antica tradizione (non dottrina), seguita dai nostri fratelli e
sorelle del passato. Ci sentiamo sicuri nell’essere sottomessi a
coloro che hanno camminato avanti a noi!
Siamo membri della Comunione delle Chiese Evangeliche Episcopali
(CEEC). La nostra Comunità è stata Consacrata ed accettata nella
CEEC il 22 Maggio 2005 sull’isola di Capri, Italia.
|
|
 |
|
Ciò
ci ha collocati effettivamente all’interno della Famiglia Celtica
Anglicana, e ci sottopone direttamente ai nostri “Soprintendenti”,
che sono i nostri Ministri consacrati della Comunità (Reverendi):
Tony & Emiliana Palmer, Gerard O'Flaherty, Rineke Hottinga e il
nostro Arcivescovo che presiede Robert Wise.
Essere membri consacrati della CEEC ci innesta fermamente nei 2000
anni di storia e di vita della Chiesa Universale, con la piena
Successione Apostolica. Questo garantisce anche un ambiente sano sia
per nutrire che per guidare la Comunità. Avere “Padri” che ci
guidano attraverso il nostro pellegrinaggio ci da sia la fede che il
coraggio di “Andare”. |
|

(Ordinazione di Tony quale Ministro della Comunità)
|
|
Questa “sottomissione
& autorità” a qualcosa di più grande dei nostri leaders di Comunità
garantisce anche la “continuazione” della Comunità l’Arca per
le generazione che seguiranno… i nostri figli e i figli dei nostri
figli!
È importante per noi,
“come Comunità” che non esistiamo esclusivamente grazie ai
nostri leaders, ma fondati sulla nostra Comunità unita. Come
Comunità, dobbiamo cercare di andare oltre. La nostra
responsabilità sia “individuale” che “unita” è la ricerca di un
cammino più profondo con Cristo e il Suo servizio… con o senza i
nostri leaders attuali… La nostra ricerca è tutta la nostra
responsabilità, al di là delle vite di coloro che ci guidano … i
nostri leaders sono guide, fratelli, sorelle, padri e madri…non
MEDIATORI!
“Il tuo cuore è libero, abbi il
coraggio di seguirlo!”
(Mel Gibson)
Se
siamo onesti con noi stessi, dobbiamo ammettere che la maggior parte
dei nostri mandati, che Dio ci da, prendono vita da soli e vivono al
di là dei limiti delle nostre vite. Noi crediamo che La
Comunità l’Arca sia una Comunità che durerà più a lungo delle
vite dei nostri Fondatori, questa è la nostra comune speranza! E
perciò, avendo sottomesso noi stessi alla Comunione della CEEC,
garantiamo la successione sia della Comunità che dei nostri mandati
in mani fedeli.
Ciò
che segue è stato preso dal sito web della CEEC (www.theceec.org),
sotto autorizzazione.
|
| |
 |
|
| |
LA COMUNIONE
La Comunione rispecchia l’umanità e la singolarità della
Chiesa Apostolica e Patristica, e nello stesso tempo racchiude
entrambe le tradizioni protestante e cattolica come pure
abbraccia una molteplicità di espressioni di culto e pratica.
A differenza di una denominazione, una comunione esprime
l’unità organica che Gesù Cristo aveva originariamente
stabilito nel Suo Corpo, la Chiesa. Piuttosto che emergere
dalle divisioni create dalle differenze storiche al di sopra
della dottrina e della pratica, una comunione rappresenta il
ritorno all’unità basata sul recupero dell’unicità essenziale
della chiesa antica, medievale e contemporanea.
Stando all’interno delle
tradizioni Celtica e Anglicana, la Comunione delle Chiese
Evangeliche Episcopali fu creata da una convergenza delle
grandi espressioni storiche di fede e di pratica: la
tradizione Evangelica, Carismatica, Liturgica e Sacramentale.
I principi fondamentali che definiscono l’inclusione nella
Comunione sono riportati minuziosamente nel Quadrilatero
Chicago-Lambeth del 1886.
Le quattro dichiarazioni fondamentali sono:
-
Le Sacre Scritture del
Vecchio e del Nuovo Testamento intese come "contenenti
tutte le cose necessarie per la salvezza" e regola e
modello fondamentale di fede.
-
Il Credo degli Apostoli,
come Simbolo Battesimale; e il Credo di Nicene, come
dichiarazione sufficiente di fede.
-
I due Sacramenti
stabiliti da Gesù Stesso – il Battesimo e la Cena del
Signore – officiati con l’uso infallibile delle parole di
istituzione di Cristo, e gli elementi stabiliti da Lui.
-
L’Episcopato storico,
adattato localmente nei metodi della sua amministrazione
ai vari bisogni delle nazioni e delle persone chiamate di
Dio nell’Unità della Sua Chiesa.
La Comunione delle Chiese Evangeliche Episcopali è Apostolica.
La Chiesa fu istituita dagli
apostoli sul fondamento della Persona, insegnando e difendendo
le azioni di Gesù Cristo, che rimane il suo capo e la pietra
angolare. L’apostolicità della chiesa si basa per sua
conformità sugli insegnamenti degli apostoli che noi
conosciamo come la tradizione apostolica e che viene difesa,
conservata e perpetuata dai vescovi nella successione storica
apostolica. Per questa ragione è stato fatto un elenco
ufficiale dei nomi dei vescovi di ogni vescovato per far
risalire i vescovi nella successione fino agli apostoli. La
Comunione delle Chiese Evangeliche Episcopali possiede tale
elenco.
Come ramo apostolico della
Chiesa, crediamo di essere stati mandati per proclamare Cristo
al mondo (un apostolo è colui che viene mandato a predicare e
ad estendere il Regno di Dio). La Chiesa, come istituzione
apostolica, fa sapere che essa ha una grande missione di cui è
responsabile, sia nella sua natura e responsabilità di
diffondere la Parola di Dio sia nel fare discepoli le persone
di tutte le nazioni. Siamo una comunione che è apostolica
anche nella nostra amministrazione.
Gli apostoli
erano gli originari soprintendenti della Chiesa.
Oggi, i Cristiani cattolici
credenti credono che i successori degli apostoli siano i
vescovi della Chiesa. Siamo un ramo Episcopale (Anglicano)
della Chiesa. La parola Episcopale letteralmente significa
governato dai vescovi. I vescovi della Chiesa hanno il compito
di salvaguardare la sua unità, dottrina, culto e disciplina. È
loro responsabilità, o dei loro delegati, di guidare e
amministrare la Chiesa fino al ritorno del Signore. Nella
chiesa locale, il pastore è ordinato dal vescovo con il ruolo
di guidare e amministrare il gregge di Cristo affidato a loro.
La Comunione delle Chiese
Evangeliche Episcopali è apostolica anche nell’autorità del
suo ministero debitamente e propriamente consacrato. Il
Cristiano apostolico è sinceramente in accordo con
l’ammonimento scritturale, "Ubbidite ai vostri conduttori e
sottomettetevi a loro, perché essi vegliano sulle anime
vostre, come chi ha da renderne conto, affinché facciano
questo con gioia e non sospirando, perché ciò non vi sarebbe
di alcun vantaggio."
Ebrei 13:17.
La Comunione delle
Chiese Evangeliche Episcopali è apostolica nella sua adesione
alla tradizione apostolica, nel suo mantenimento e nella sua
continuazione della successione apostolica storica e nella sua
amministrazione, natura e missione apostolica. |
|
| |
|
|
|
|
inizio |
|
|
|